Ero a Piazza San Pietro quella sera, ed ecco quel che scrivevo pochi giorni dopo

13 marzo 2013. Dopo pranzo non potevo rimanere in casa ad attendere la fumata, bianca o nera che fosse. Ero ansioso, forse nervoso. In ogni caso «sentivo» di non poter continuare a scrivere avendo sempre aperta una finestra del mio Mac su vatican.va/video per tenere d’occhio la situazione a distanza. Vedo San Pietro dalla mia finestra nella sede de La Civiltà Cattolica. A volte vedo tramonti stupendi dietro il cupolone. Ma sentivo che dovevo stare sotto il cupolone e non davanti.

Pioveva, anche se non…


La 55ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni

Papa Francesco ha sempre immaginato la comunicazione come un evento di prossimità fisica. Il suo modello, come disse in un suo discorso ai giornalisti del 2002, è quello del «buon samaritano» che passa, si ferma, tocca. Nel caso della parabola evangelica «guarisce». Interessante chiedersi come fa un giornalista a «guarire» chi tocca, ma anche i suoi lettori e la società. Esiste una funzione terapeutica del giornalismo?

L’invito di Francesco per la 55ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni è «Comunicare incontrando le persone dove e come sono». Chiede ai gionalisti e ai comunicatori di «venire e vedere». Questo per il Papa è…


La poetessa Louise Glück, nata a New York nel 1943 e adesso Premio Nobel per la Letteratura 2020, appare alla ricerca di una forma di grazia. Autrice di un corpus poetico già rilevante, la Glück è iniziato ad essere conosciuta nel nostro Paese per la sua raccolta The Wild Iris, cioè L’iris selvatico (Azzate, Giano, 2003). In queste poesie la scena è rappresentata da un giardino dove si muovono una donna, suo marito e suo figlio, ora coltivando la terra, ora osservando, ora parlando tra di loro, ora tacendo. La struttura della silloge ha tratti liturgici, includendo Lodi e Vespri…


The 2020 Rome Charter rightly states that precisely “our beliefs, our values and our creative activities give shape” to a city, which is “the incarnation of our imagination, individual and shared”. We must consider the city as the real and symbolic body of a community.

Thinking about the city is one of today’s biggest challenges. There is a potential in each of us and in our communities that must be supported so that it can contribute to the construction of the city, to the realization of a cultural democracy.

The city is a place where the cultural life of the…


William Denslow’s map of Oz
William Denslow’s map of Oz

Una forma adeguata di critica militante è costituita dall’elaborazione di «percorsi di lettura»: si tratta di una modalità fortemente propositiva e progettuale in quanto, nella ricognizione critica il «paesaggio» letterario, costruisce ipotesi che segue l’avventura dei libri come tasselli di un mosaico. Il critico infatti non può e non deve fare a meno dello sguardo globale, delle prospettive ampie, grandangolari sul panorama letterario; non può esimersi dalla necessità di guardare nell’ottica del «paesaggio», della mappa geografica.

La mappa vuole essere uno «spazio critico» ed è dunque qualcosa di più di un itinerario: c’è il rapporto ad una totalità, ad una…


Social distancing and isolation put into our hearts nostalgia for everything: for a walk as well as for a hug, for a cappuccino at the bar as well as for a movie at the theater.

It is memory that is turned into desire. They are the images of the past that push us to imagine the future. We are nostalgic for habits.

But we cannot nor must we stop at this ephemeral feeling.

If we want it, in fact, it is precisely nostalgia that causes expectation and hope.

This time in which we are closed up in our homes must…


Il distanziamento sociale e l’isolamento ci mettono nel cuore nostalgia di tutto: di una passeggiata come di un abbraccio, di un cappuccino al bar come di un film al cinema.

È la memoria che si trasforma in desiderio. Sono le immagini del passato che ci spingono a immaginare il futuro. Abbiamo nostalgia delle abitudini.

Ma non possiamo né dobbiamo fermarci a questo sentimento effimero.

Se lo vogliamo, infatti, è proprio la nostalgia a provocare l’attesa e la speranza.

Questo tempo in cui siamo chiusi in casa deve aiutarci a pensare il tempo futuro. Avevamo una vita normale perché fatta di…


The climate of expectation and suspense precisely of these days of coronavirus is a challenge to our relationships.One of the strangest things is the fact that when you meet a dear person, you never know what to do. How do we greet each other in the time of coronavirus?

Our habits of gesture don’t provide for bows. Smiles are included, but in general accompanied by hand gestures. When we greet each other after, we shakes hands to say «goodbye». But when you are a meter apart you can’t do that. It’s ridiculous. …


Il clima di attesa e di sospensione proprio di questi giorni di coronavirus è una sfida alle nostre relazioni. Una delle cose più strane è il fatto che, quando incontri una persona cara, non sai mai che cosa fare. La abbracci? Non la abbracci? Come ci si saluta al tempo del coronavirus?

La nostra gestualità non prevede inchini. Prevede sorrisi, ma in genere accompagnati da gesti della mani. Quando ci si saluta a distanza si scuotono le mani per fare «ciao». Ma quando si è a un metro di distanza non si può. È ridicolo. …


China, Holy See and the reality (that is more important than the idea)

In February 2018 when the 4000th edition of La Civiltà Cattolica was published, Pope Francis, in a special audience in the Vatican, recommended to our journal, as an example to follow, a man who loved China totally: Matteo Ricci, or Lì Mădòu as he was known in China (1522–1610). This Jesuit — who transferred to China when he was 30 years old — made a great mappa mundi (map of the world) depicting the continents and the islands then known. In this way the Chinese could see…

Antonio Spadaro SJ

Director of La Civiltà Cattolica @CivCatt, Consultor at Pontifical @VaticanCultura, Board of Directors @Georgetown University. Jesuit.

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